ADUNANZA DI FINE ANNO 2006
16 e 17 Dicembre

Diario di ANDREA B.

I GIORNO
Cielo coperto, vento e freddo accolgono a Sampieri (RG) me, Giuseppe, Gabriele, Serena e Mirella, partiti tutti insieme da Catania. Non è una sorpresa, poiché la brutta giornata si manifesta subito alle prime luci del giorno, anzi, durante il viaggio incontriamo anche un po'di pioggia e nebbia che non lasciano presagire niente di buono… (non chiedetelo a Mirella che, dopo il ponte Primo Sole, fino a Sampieri ha dormito!).
Arrivati all'appuntamento, sono le ore 10.00, incontriamo Francesco, Vincenzo ed una coppia di "nuovi" soci che prendono parte al gruppo: Resi e Gerardo. Scopriamo con piacere che Vincenzo circola munito di termos pieno di caffé, col quale ci dà il buongiorno.
Ci trasferiamo, causa vento, nella spiaggetta di Cava d'Aliga (RG), poco distante da lì, ma più riparata. L'ingresso in acqua mi è piaciuto molto, le onde sono alte e gli vado dritto contro con il Viking, che entra ed esce da queste senza scomporsi. Non sono molto convinto che la tecnica dello "sfondamento" sia corretta, ma vendendo gli altri che si trovano nella medesima situazione capisco che forse è l'unica cosa da fare. Ci allontaniamo un po', navigando a favore di vento, ma presto (dopo circa un'oretta), facciamo ritorno.
La pagaiata è stata un po' breve; con i consigli di Giuseppe plano sulle onde che si presentano lunghe e poderose a poppa, ma penso che il bello arriverà al momento del rientro in spiaggia. Infatti, in prossimità dello sbarco a Cava d'Aliga, attendo e resto indietro con Serena, osservando il ribaltamento di Gabriele, che purtroppo perde gli occhiali da vista e a seguire di Mirella, alle prese con una pagaia in prova che, direi, l'ha tradita. Dopo è la volta di Serena che prima di "avventurarsi" mi dice: - tranquillo, se ti ribalti non fa niente… io mi ribalto sempre!... Vado! -
Osservo e dopo un lungo appoggio su un'onda frangente, a circa 5 metri dal bagnasciuga, è in acqua anche lei. Sono sempre meno convinto, ma con i suggerimenti di Giuseppe, che "a modo suo" dovrebbero essere rassicuranti (ed evito di annotarli per non scoraggiare i posteri), inizio a pagaiare verso riva. In prossimità della terra ferma, l'onda mi prende e, memore del "corso base", ricorro all'appoggio, unico sistema per non ribaltarsi… Com'è finita? Ce l'ho fatta!
Soddisfatto e contento dei complimenti di Giuseppe e Francesco (non ho fatto nessuna grande impresa badate bene!…, ma è la prima volta che rientro col mare così agitato), mi cambio e assisto sulla spiaggia alle surfate dei due istruttori e di Vincenzo.
Sono le 13.30 e la fame si fa sentire, così carichiamo i kayak e ci rechiamo a casa: un villino estivo gentilmente messoci a disposizione da Barbara. Sono le 14.30 e Gabriele, già in precedenza battezzato "Cuoco Maremotu", prepara i tortellini con la salsa, mentre Mirella offre pane e formaggio…, Serena cerca di apparecchiare il tavolino del salotto e Giuseppe ed io?... Non ci scolliamo dal divano!
La sosta passiva nel salottino perdura sino alle 17.30 (arrivo di Francesco e degli altri soci), intervallata ovviamente dal tè caldo che avevo preparato per l'escursione e integrato da Gabriele che ne prepara dell'altro, accompagnando il tutto con dolcetti vari. Il programma prevede la visione di diapositive e filmini, dunque si resta nella medesima posizione… bella vita!
È il compleanno del nostro presidente e, fattesi le 20,30, si va tutti in pizzeria a Scicli per festeggiare. Dopo la pizza, Gabriele, Mirella e Alfio, che ci aveva raggiunto nel pomeriggio, ci lasciano per fare rientro a Catania. Dimenticavo… è piovuto tutto il pomeriggio.

II GIORNO
Desideroso di fare l'uscita programmata di 24 km in kayak, mi alzo alle 7.30, ma presto resto deluso dalla visione apocalittica che scorgo da dietro i vetri. Mare con onde altissime, vento che piega le fronde degli alberi del giardino, pioggia e fango che scende dalle alture invadendo la strada sottostante… Sono le 9.00, si sveglia Giuseppe e dopo un po' Serena: siamo pronti per fare colazione. Durante questa arrivano Francesco e Vincenzo (col termos pieno di caffé) dicendo: piove! Non possiamo uscire… così vediamo altri video e dopo esserci sistemati, alle 13.00 ci si mette in macchina per fare ritorno a Catania.
Il tempo questa volta è stato veramente inclemente, anche per degli impavidi kayaker come noi, ma il Gruppo Maremotu, che trova sempre l'aspetto positivo della vita, ha trascorso comunque piacevolmente il soggiorno a Sampieri, chiacchierando, scherzando, riposandosi e… soprattutto mangiando!