Diario Vulcanoa 2007
20-21-22/07/2007
LOCALITÀ: Vulcano - Capo Calavà - Capo D'Orlando (ME)
Km Totali 53,8 (Miglia nautiche 29,05)
DIARIO DI ANDREA B.
I GIORNO
Incontro ore 06.00 presso la sede MAREMOTU.
Tutti un po' assonnati, io a dir la verità sono quello più sveglio essendo stato nominato "autista" del gruppo, carichiamo la monovolume dell'attrezzatura ed agganciamo il carrello. Per un piccolo disguido il gruppo sarà al completo con un ritardo di 30 minuti, ma per fortuna niente di grave…eccetto l'ira furibonda di Francesco.
Consapevoli di aver perso il traghetto a Milazzo delle ore 9.00, facciamo colazione al primo Autogrill e ci mettiamo in viaggio.
Nello specchietto retrovisore vedo Serena e Giuseppe che, reduci da un matrimonio notturno, adesso dormono; Mirella, che con i suoi occhialoni da sole maschera il suo stato di dormiveglia e Gianfranco, abbastanza presente che sogna insieme a Francesco di barche a vela. Questo quadretto ci accompagna fino a Milazzo (ore 9.10), dove, dopo l'illusione di una nave veloce delle 9.30 che però è diretta a Lipari, ci rassegniamo all'idea di aspettare il traghetto delle 13.30.
Scaricati kayak e attrezzatura al porto, io e Mirella, per risparmiare un po'di caldo e attesa (sono sincero) ci "sacrifichiamo" per portare auto e carrello a Capo D'Orlando al Camping Santarosa. Tra autobus, treno e taxi riusciamo a ritornare a Milazzo in extremis per la partenza.
L'imbarco è stato traumatico, subito battezzato "STRAGE DEI CARRELLINI", poiché tre, tra cui il mio e quello di Francesco, si sono rotti nel momento più critico. In un modo o in un altro siamo partiti… ci rilassiamo, anche se continuiamo a sudare (io e Francesco in modo particolare).
Giunti al Porto Levante di Vulcano, sono le 16.30, saliamo a bordo dei nostri kayak e dirigiamo verso la spiaggia di Gelso che ospiterà le nostre tende. All'arrivo sono le 19.00, la pace e l'amenità del luogo mi fanno desiderare di restare per almeno una settimana.
Il gruppo è al completo per la traversata dell'indomani, cui oltre a noi prenderà parte l'immancabile Vincenzo, Gabriele e Gianluca già in viaggio in kayak da quattro giorni, gli amici di Ragusa e Siracusa, gli affiatati Tony e Alessandra, i due Fabrizi, Alessandro, l'istruttore Umberto che ci ha raggiunto da Varese e tutti gli amici di Capo D'Orlando (I Paladini) che ovviamente giocano in casa.
Dopo una bella doccia tutti al ristorante dove ci aspetta una cena da ricevimento… marea di antipasti, due primi, tre secondi e quant'altro, tutti a base di pesce. Dubbiosi sulla digestione e sulla pagaiata dell'indomani, si va a letto.
II GIORNO
Sveglia ore 7.00, io un po'prima a causa della "luce" e dei versi cavernicoli di Francesco… BARBARA, COME FAI??? Prossima volta…TAPPI!
Il nostro Vincenzo ha rimediato il caffè facendo anticipare l'apertura del bar, io invece ho approfittato del Tea in casa Di Mauro, insieme a Serena, Mirella, Francesco, Tony e Alessandra.
Ore 8.00 briefing del Presidente e partenza ore 8.30, anche se, naturalmente, si faranno le 9.00. Pagaia in mano, scorte di acqua e cibo nei gavoni, si parte alla volta di Capo Calavà scortati da un gommone e un semicabinato attrezzati per il soccorso e rifornimento acqua fresca. Ci aspettano 22 km circa e le soste saranno varie; tra queste una molto divertente in cui abbiamo gustato melone distribuito da Gabriele misto ad acqua salata poiché eravamo tutti a mollo per fare un bagno rinfrescante e liberatorio. "Una fetta di melone con 1000 metri di acqua sotto, a soli 3 euro…però, si può pubblicizzare! (era la richiesta di Gabriele che ancora avanza…)
Giunti a Capo Calavà intorno alle 13.00, non molto compatti a causa del forte scarroccio e di qualche GPS usato non tanto bene, pranziamo molto velocemente e ci riposiamo all'ombra per partire alla volta di Capo D'Orlando alle ore 15.30.
Il caldo è pazzesco, il sole in faccia stanca ancora di più e 15 km sono quasi scoraggianti. Decido di mettermi in scia di Francesco e, con qualche tamponamento, vado…
Ci raggiunge, a bordo di un gommone, un giornalista di una televisione locale per fare video riprese e interviste. Si sbarca sull'affollata spiaggia di Capo D'Orlando e grazie al passaggio di Nicola, uno de "I Paladini", recupero macchina e carrello per giungere sul lungomare alle ore 21.00.
Vi risparmio le operazioni di parcheggio e carico effettuate su di un lungomare bello e affollato di sabato sera, poichè se continuassi a scrivere dettagliatamente, la lettura del testo diverrebbe consentita solo ad un pubblico adulto.
Si cena molto bene nell'originalissimo locale di Gianluca (Fuoricentro) e, ormai fattesi le 1.30, ci ritiriamo in camping dove ancora dobbiamo montare le tende. Dormirò così pesantemente che non sentirò neanche Francesco russare: solo con questo paragone si può capire la stanchezza...
III GIORNO
Ci dovrebbe essere la gara alle ore 9.00, ma la rimandiamo ad ora da definire. Facciamo tutti insieme una ricca e rilassante colazione, ci sistemiamo con molta calma, chiacchieriamo piacevolmente e scherziamo un po'… siamo in vacanza!
La gara, dalla spiaggia al porto di Capo D'Orlando e ritorno (solo 8 km perché il percorso è stato ridotto), inizia verso mezzogiorno per concludersi con la vittoria di Fabrizio Messina (agonista affermato) seguito da Fabrizio Acquaviva e Nicolò Ridolfo. Io, Giuseppe, Gianfranco e Tony siamo arrivati ultimi a pari merito, ma senza pagaia, mentre le due ragazze Serena ed Alessandra sono state squalificate.
Tengo a precisare che per noi di Maremotu non c'è e non ci sarà mai competizione, né primi, né ultimi, né squalificati, ma solo voglia di stare insieme, di divertirci e aiutarci.
Effettuata la premiazione dal nostro Presidente, dopo un veloce pranzo in tavola calda, alle ore 15.30 ripartiamo per Catania.
Stavolta nello specchietto retrovisore vedo volti sì stanchi, ma "divertiti e soddisfatti", per usare l'espressione di Francesco appena rientrati in sede.