Escursione guidata da Agnone a Brucoli (SR).
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AGNONE-BRUCOLI (SR)
24 Luglio 2005

Alle 20:06 la luna quasi piena fa capolino. Aspettiamo qualche ritardatario seduti sui ponti dei nostri kayak godendoci il fresco della sera. Il mare è calmo, la visibilità ottima ed il cielo è sgombro di nubi.
Finalmente, dopo poche brevissime raccomandazioni, scendiamo in acqua e ci avviamo sotto la luce lunare. Le nostre piccole luci di via sembrano nove piccole lucciole sulla superficie del mare ma dobbiamo star vicini per non perderci di vista, soprattutto quando il mare inizia ad incresparsi per un onda lunga che arriva da Nord-Est. All'inizio non ci facciamo molto caso ma più ci allontaniamo dalla spiaggia più l'onda si manifesta in tutta la sua grandezza. Avvicinandoci alla scogliera di Castelluccio sentiamo forte e chiaro il frastuono dei frangenti sulla roccia. L'onda, in vicinanza della costa si ingrossa e occasionalmente frange, arrivando a superare il metro di altezza, ma noi ci teniamo alla larga.



Nove piccole luci che chiaccherano sulle onde. Ogni tanto non ci si vede, quando si sprofonda nell'incavo delle onde, ma rimaniamo sempre a tiro di voce. Dopo un paio d'ore, quando il sonno inizia a sopraffarci, decidiamo di sbarcare nella Baia di Arcile. Le onde che scorrono sotto i nostri scafi ed il fragore dei frangenti non lasciano immaginare uno sbarco facile, soprattutto se la spiaggia è fatta di grossi ciottoli. La nostra guida ci chiede di aspettare e passa avanti per trovare un buon punto in cui sbarcare nella baia. Quando ritorna ci porta buone notizie: un tratto della spiaggia è protetto da una barra di sabbia e si può sbarcare senza tanti problemi, così ci avviamo in mezzo alle onde fino a raggiungere incolumi il punto deciso per lo sbarco.
In poco tempo il campo è pronto e prima di coricarci alleggeriamo le nostre cambuse impegnandoci in una cena alla luce della luna.

Al mattino ce la prendiamo comoda. Poi, nuovamente in acqua, raggiungiamo Brucoli per finire sdraiati al sole in una spiaggetta riparata. Il gruppo si divide e a varie riprese ripercorriamo, con il vento in poppa, la strada fin qui fatta per raggiungere la spiaggia da dove siamo partiti, rientrando a casa in tempo per evitare il controesodo domenicale...