Alle 20:06 la luna quasi piena fa capolino. Aspettiamo qualche ritardatario
seduti sui ponti dei nostri kayak godendoci il fresco della sera. Il mare è calmo,
la visibilità ottima ed il cielo è sgombro di nubi.
Finalmente, dopo poche brevissime raccomandazioni, scendiamo in acqua e ci avviamo
sotto la luce lunare. Le nostre piccole luci di via sembrano nove piccole lucciole
sulla superficie del mare ma dobbiamo star vicini per non perderci di vista,
soprattutto quando il mare inizia ad incresparsi per un onda lunga che arriva da
Nord-Est. All'inizio non ci facciamo molto caso ma più ci allontaniamo dalla spiaggia
più l'onda si manifesta in tutta la sua grandezza. Avvicinandoci alla scogliera
di Castelluccio sentiamo forte e chiaro il frastuono dei frangenti sulla roccia.
L'onda, in vicinanza della costa si ingrossa e occasionalmente frange, arrivando
a superare il metro di altezza, ma noi ci teniamo alla larga.
Nove piccole luci che chiaccherano sulle onde. Ogni tanto non ci si vede, quando
si sprofonda nell'incavo delle onde, ma rimaniamo sempre a tiro di voce.
Dopo un paio d'ore, quando il sonno inizia a sopraffarci, decidiamo di sbarcare nella
Baia di Arcile. Le onde che scorrono sotto i nostri scafi ed il fragore dei frangenti
non lasciano immaginare uno sbarco facile, soprattutto se la spiaggia è fatta di grossi
ciottoli.
La nostra guida ci chiede di aspettare e passa avanti per trovare un buon punto in
cui sbarcare nella baia. Quando ritorna ci porta buone notizie: un tratto della spiaggia
è protetto da una barra di sabbia e si può sbarcare senza tanti problemi, così
ci avviamo in mezzo alle onde fino a raggiungere incolumi il punto deciso per lo sbarco.
In poco tempo il campo è pronto e prima di coricarci alleggeriamo le nostre cambuse
impegnandoci in una cena alla luce della luna.
Al mattino ce la prendiamo comoda. Poi, nuovamente in acqua, raggiungiamo Brucoli
per finire sdraiati al sole in una spiaggetta riparata. Il gruppo si divide e a varie
riprese ripercorriamo, con il vento in poppa, la strada fin qui fatta per raggiungere
la spiaggia da dove siamo partiti, rientrando a casa in tempo per evitare il controesodo
domenicale...
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