Dopo un breve viaggetto in nave raggiungiamo, nottetempo, l'isola che utilizzeremo come
base per le nostre escursioni Eoliane.
Al mattino, ore 9.30, mettiamo i kayak in acqua e ci incamminiamo verso l'isola di Lipari.
Le previsioni non sono il massimo e infatti è previsto cielo nuvoloso, vento variabile ed una perturbazione
che nei giorni successivi potrebbe spostarsi dalla Corsica verso sud. Per il momento
il cielo è sgombro di nubi, brilla il sole e soffia un venticello da nord.
Traversate le Bocche di Vulcano ci avviamo lungo la costa occidentale e passiamo sotto
Punta del Perciato. Alla Spiaggia di Valle S. Maria sbarchiamo per una prima sosta.
Ci tuffiamo tutti allegri nell'acqua cristallina per accorgerci poi del cartello
di "pericolo di morte per frane continue"...
Dobbiamo affrontare adesso il tratto più impegnativo del giro poichè non vi sono
che scogliere per i prossimi 10 km. Raggiunta la Pietra del Bagno qualcuno inizia già
a stancarsi e ad avere il mal di mare. Altri 2 km più avanti ed ecco che già entrano
in azione le cime di traino. Come se non bastasse un vento frizzante da Maestrale
sembra volerci sospingere indietro, lungo la costa rocciosa.
Finalmente, dopo Punta del Legno Nero, il vento diminuisce e vediamo la lunga
spiaggia di ciottoli di Acquacalda. Lo sbarco non è dei più semplici perchè c'è
un'onda lunga da nord-ovest che rischia di fracassare i nostri kayak sui ciottoli.
Pranziamo ed alla fine ci concediamo anche un bel gelato. Dopo circa un'ora e mezza
riprendiamo il mare ma due di noi, esausti, sono costretti a rientrare in bus a Lipari per
poi raggiungerci in aliscafo. I due kayak solitari vengono rimorchiati.
Adesso che è calato il vento, è con il caldo che dobbiamo vedercela: fino al paese
di Canneto il sole ci cuoce ben bene, nelle ore più calde della giornata. Dopo la sosta
a Lipari però troviamo un po' di refrigerio in un secondo gelato e poi all'ombra della
costa rocciosa. Quando attraversiamo nuovamente le Bocche di Vulcano il sole è basso sull'orizzonte
e il mare sembra avvolto in una atmosfera ovattata e onirica.
Sbarchiamo a Vulcano soddisfatti ed affamati, così, dopo una ristorativa doccia,
prendiamo d'assalto la prima pizzeria che incontriamo per la strada...
La notte veniamo svegliati dal ticchettio della pioggia sulle tende. Al
mattino tutto ciò che avevamo steso ad asciugare è ancora più bagnato di prima e,
dopo un po' ricomincia a piovere. Il vento, che sembrava provenire da Ponente, gira
continuamente verso sud e poi a Levante. Il mare è mosso, con creste bianche di spuma,
ed il vento che continua a girare ed a portare altre piogge non promette nulla di buono
per la mattinata. Il periplo dell'isola di Vulcano è quindi rimandato. Smontiamo
il campo e ci dedichiamo ad una visita turistica delle isole sotto la pioggia.
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