Escursione alle isole Eolie: Vulcano e Salina (ME).
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22,23,24 Aprile 2006

Tutto è pronto per la partenza, agganciamo il carrello con i kayak, molliamo il freno a mano e partiamo. Sono le 7 del mattino.
Arrivati a Milazzo ci accorgiamo di non aver fatto i conti con la confusione del weekend con ponte: la nave è piena e non c'è posto per l'auto con il carrello! Senza perderci d'animo ci informiamo sui prossimi traghetti e andiamo a trovare i nostri amici di Capo D'Orlando, a poche decine di km da Milazzo.
La passeggiata orlandina, con Ciccio e Giuseppe, ci ripaga ampiamente del contrattempo.


Finalmente, di notte, riusciamo a sbarcare a Vulcano, sistemiamo le tende a tempo record e ci corichiamo accanto alle tende di Roberto e Vincenzo che ci aspettavano dal mattino sull'isola.
Il giorno dopo si decide di effettuare il periplo di Vulcano e nella tarda mattinata partiamo per circumnavigare l'isola in senso orario. Vincenzo e Roberto pagaiano con noi fino alle Bocche di Vulcano e poi traversano per Lipari. Noi proseguiamo il giro e facciamo una prima, brevissima sosta nella zona dei fanghi del Porto di Levante. Passiamo alle falde del Gran Cratere e proseguiamo lungo la costa orientale. In poche ore raggiungiamo Gelso e la nera spiaggia dell'Asino, dove ci fermiamo per pranzare.


Dopo un piacevole riposino, spronati da un Grecale insistente, ci incamminiamo nuovamente. La costa, da Gelso alla Spiaggia Lunga è tutta riparata ed il Grecale ce lo troviamo di fronte dopo Capo Testa Grossa. Qui ci fermiamo ad ammirare uno spettacolo curioso all'interno di una grotta: una concentrazione di meduse mai vista prima, forse una specie di incontro per l'accoppiamento... un'orgia di meduse! Gli ultimi tre chilometri, controvento e stanchi per la strada già fatta, sono i più duri ma anche i meno allenati si sforzano di completare il periplo senza aiuto.
La sera, in attesa del traghetto notturno che ci porterà a Salina, festeggiamo in pizzeria il primo periplo di Luigi.



Sbarcati a Salina intorno alle 00.30, montiamo le tende in un piccolo campo sportivo a Punta Lingua. Al mattino si uniscono a noi Rino e Annalisa e, lasciati a terra Gabriele (che soffre di un terribile mal di schiena) e Luigi (che è stanco per i 24 km di Vulcano), iniziamo a pagaiare verso nord, fermandoci nel porticciolo turistico di S. Marina Salina. Ripreso il mare doppiamo Capo Faro ed un forte vento di Levante ci sospinge lungo la costa settentrionale, alta e strapiombante.
Dopo Punta di Perciato ci fermiamo nella spiaggia di Pollara, dove prepariamo un ottimo cuscus con tonno e mais. La sosta successiva è Rinella, a circa 1 ora di kayak, dove salutiamo Rino e Annalisa che prendono il traghetto per Panarea. Adesso abbiamo il vento contro ma mancano pochi km per Punta Lingua, dove ci aspettano Gabriele e Luigi i quali, nel frattempo, hanno visitato l'isola con dei motorini presi a nolo.


La vacanza si avvia al termine, una doccia improvvisata per togliere la salsedine, una cena a base di pesce e il traghetto delle 00.50 che ci porterà nuovamente a Milazzo, in Sicilia.