Tutto è pronto per la partenza, agganciamo il carrello con i kayak, molliamo il
freno a mano e partiamo. Sono le 7 del mattino.
Arrivati a Milazzo ci accorgiamo di non aver fatto i conti con la confusione
del weekend con ponte: la nave è piena e non c'è posto per l'auto con il carrello!
Senza perderci d'animo ci informiamo sui prossimi traghetti e andiamo a trovare i
nostri amici di Capo D'Orlando, a poche decine di km da Milazzo.
La passeggiata orlandina, con Ciccio e Giuseppe, ci ripaga ampiamente del contrattempo.
Finalmente, di notte, riusciamo a sbarcare a Vulcano, sistemiamo le tende a tempo
record e ci corichiamo accanto alle tende di Roberto e Vincenzo che ci aspettavano
dal mattino sull'isola.
Il giorno dopo si decide di effettuare il periplo di Vulcano e nella tarda mattinata
partiamo per circumnavigare l'isola in senso orario. Vincenzo e Roberto pagaiano con
noi fino alle Bocche di Vulcano e poi traversano per Lipari. Noi proseguiamo il giro
e facciamo una prima, brevissima sosta nella zona dei fanghi del Porto di Levante.
Passiamo alle falde del Gran Cratere e proseguiamo lungo la costa orientale. In poche
ore raggiungiamo Gelso e la nera spiaggia dell'Asino, dove ci fermiamo per pranzare.
Dopo un piacevole riposino, spronati da un Grecale insistente, ci incamminiamo
nuovamente. La costa, da Gelso alla Spiaggia Lunga è tutta riparata ed il Grecale
ce lo troviamo di fronte dopo Capo Testa Grossa. Qui ci fermiamo ad ammirare uno
spettacolo curioso all'interno di una grotta: una concentrazione di meduse mai vista
prima, forse una specie di incontro per l'accoppiamento... un'orgia di meduse!
Gli ultimi tre chilometri, controvento e stanchi per la strada già fatta, sono i più duri
ma anche i meno allenati si sforzano di completare il periplo senza aiuto.
La sera, in attesa del traghetto notturno che ci porterà a Salina, festeggiamo
in pizzeria il primo periplo di Luigi.
Sbarcati a Salina intorno alle 00.30, montiamo le tende in un piccolo campo sportivo
a Punta Lingua. Al mattino si uniscono a noi Rino e Annalisa e, lasciati a terra
Gabriele (che soffre di un terribile mal di schiena) e Luigi (che è stanco per i
24 km di Vulcano), iniziamo a pagaiare verso nord, fermandoci nel porticciolo
turistico di S. Marina Salina. Ripreso il mare doppiamo Capo Faro ed un forte vento
di Levante ci sospinge lungo la costa settentrionale, alta e strapiombante.
Dopo Punta di Perciato ci fermiamo nella spiaggia di Pollara, dove prepariamo
un ottimo cuscus con tonno e mais. La sosta successiva è Rinella, a circa 1 ora di
kayak, dove salutiamo Rino e Annalisa che prendono il traghetto per Panarea. Adesso
abbiamo il vento contro ma mancano pochi km per Punta Lingua, dove ci aspettano
Gabriele e Luigi i quali, nel frattempo, hanno visitato l'isola con dei motorini
presi a nolo.
La vacanza si avvia al termine, una doccia improvvisata per togliere la salsedine,
una cena a base di pesce e il traghetto delle 00.50 che ci porterà nuovamente a Milazzo,
in Sicilia. |