Sabato
All'appuntamento ci ritroviamo in 7. Mettiamo i kayak in acqua alla foce dell'Anapo
e una volta in mare costeggiamo verso Punta Calderini. La giornata è splendida,
ottima per Gabriele che è ancora convalescente per un brutto incidente e prova
dopo diversi mesi a pagaiare nuovamente. Ci fermiamo nella spiaggetta dietro lo
Scoglio della Galera, evitiamo di fare il bagno anche se l'acqua è calda e trasparente
perchè un triste cartello vieta la balneazione per inquinamento. E' questo il futuro
del nostro mare?
Traversiamo compatti l'imbocco del golfo di Siracusa verso il Castello Maniace
e proseguiamo sottocosta alla città sul lato verso il mare aperto, fino a rientrare nel
Porto Piccolo. Passiamo sotto i ponti che collegano l'Isola di Ortigia alla terraferma
e sbuchiamo nel Porto Grande, pagaiando fino allo sbocco della Fonte Aretusa, oggi
purtoppo murato per evitare ulteriori atti di vandalismo...
Dalla Fonte Aretusa, fatte le foto al kayak che porta il suo nome, tagliamo i due
chilometri del golfo per rientrare alla Foce dell'Anapo, dove ci fermiamo a pranzare.
Domenica
Dopo la notte passata al campeggio di Fontane Bianche, andiamo ad affacciarci sul mare:
abbiamo intenzione di raggiungere Siracusa ma, nonostante le previsioni Meteomar
dessero vento da NW forza 5, ci si presenta un bel Grecale forza 4, che per noi
è molto peggio perchè la costa è esposta ad est. Molti rinunciano subito
all'escursione e rimaniamo solo in 4.
Un piccolo frangente sulla spiaggia è facilmente superato,
in mare le onde non superano il metro di altezza ma per Aku, che ha potuto fare poche
uscite durante l'anno, è piuttosto impegnativo. Dopo quasi 6 km ci fermiamo al
porticciolo di Ognina per una pausa, poi altri 6 km e sbarchiamo a Tonnara, in una
minuscola spiaggetta. Abbiamo impiegato 3 ore per coprire 12 km e restano altri 12 km
da percorrere. Aku è afflitto da un kayak che fa acqua da tutte le parti e che
lui cerca di sigillare (con discutibili risultati) con del nastro isolante.
Salsiccia e melone costituiscono il nostro pranzetto ed alle 15:30, dopo un
breve riposino, ripartiamo verso Capo Murro di Porco, controvento.
Sono solo 4 km ma Aku impiega 1 ora per percorrerli e, dietro il capo, le onde
diventano di 2 metri, rimbalzano sulla falesia e creano un mare caotico.
Sono già le 16:30 e per i restanti 8 km gli ci vorrebbero altre 2 ore se il mare fosse calmo.
In queste condizioni ce ne vorrebbero quasi 3 senza incidenti e non ci sono
punti di approdo riparati per svuotare il suo kayak che continua a fare acqua.
Tra l'altro arriveremmo col buio. Rinunciamo a raggiungere Siracusa e
rientriamo alla Fanusa, dove Serena ci viene a recuperare con l'auto.
Bellissima passeggiata, bellissima compagnia e notevole bagaglio di esperienza per Aku
e Gaetano che hanno affrontato forse per la prima volta mare forza 3/4.
A volte "una ritirata strategica è meglio di una rovinosa sconfitta" ed occasione
in più per organizzare una nuova escursione lungo la Penisola della Maddalena e
la Riserva Marina del Plemmirio.
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