Escursione da Brucoli ad Agnone (SR).
Cliccate sulle immagini per ingrandirle.
14 Gennaio 2007
Alle 8:00 ci ritroviamo in 14 a Brucoli. Dopo un caffè al bar e le iscrizioni
all'associazione per il 2007 ci spostiamo sulla spiaggia per prepararci all'escursione.
Rino (colpito da un forte mal di gola) ed Annalisa rimangono a terra per documentare
fotograficamente la partenza dei dodici kayak. La giornata è bellissima, non ci sono
nuvole e brilla un sole primaverile.
Lasciata la baia ci infiliamo nel fiordo, percorrendolo fin dove è possibile,
prima di avviarci in mare aperto, verso la baia di Arcile, dove sbarchiamo per un piccolo break.
Le lenze approntate per l'occasione non servono a molto perché l'acqua è molto torbida
e piena di pezzetti di canne e legnetti, portati dalle piene dei torrenti che sfociano
numerosi su questa costa. Ancora mezz'ora di pagaiata e poi ci dividiamo: la maggior
parte degli amici di Augusta devono infatti rientrare per il pranzo e tornano indietro.
Rimaniamo in tre (io, Giuseppe e Gaetano) e decidiamo di proseguire fino alla Plaja.
Passiamo da Castelluccio, dove entriamo a curiosare nel minuscolo riparo per le barche,
foce di un torrentello. Dopo altri 3 km giungiamo nella Baia di Agnone ma l'onda lunga
da grecale non consente uno sbarco sicuro. Così costeggiamo verso nord, alla ricerca
di un "buco" tra i frangenti che ci permetta di atterrare. Io, intento a scrutare
la riva, vengo preso alla sprovvista da un'ondona che mi costringe ad un appoggio
alto e quindi ad una doccia forzata. Poco dopo Giuseppe viene "accompagnato" fin sulla
spiaggia da una serie di frangenti ed io e Gaetano sbarchiamo in un punto più o meno
accessibile. La spiaggia è ripida, con accumuli di canne e legnami portati dalla
mareggiata dei giorni scorsi. Scegliamo dei sedili e consumiamo i nostri panini
godendo del caldo sole. Gaetano si allontana verso il boschetto dietro le dune e
torna leggermente scioccato: incontrato il filo elettrificato per confinare il bestiame
lo ha scavalcato ed è rimasto "un po' scosso"…
Alle 12:45, rimessa la prua verso il mare affrontiamo i frangenti per rientrare a
Brucoli che dista circa 10 km. Con fortune alterne sfondiamo le onde più alte e ci
ritroviamo oltre la linea del surf. Io mi allontano verso il largo, nella speranza
vana di trovare la zona d'acqua più limpida per pescare qualcosa. Giuseppe e Gaetano
seguono la costa. Pagaiando di buona lena e senza troppe interruzioni ci ritroviamo
al punto di partenza alle 14:15, in tempo per incontrare il buon Aku (e famiglia)
che purtroppo non aveva letto l'e-mail e non sapeva della gita. Salutati i nostri
amici, ci avviamo verso casa ma, prima di arrivare al ponte sul Fiume Simeto facciamo
una deviazione a Vaccarizzo, dove ha casa Mirella, che ci ospita per un tea con
quintali di biscotti… Rino e Annalisa si uniscono all'evento mondano e la giornata
finisce in dolci e risate.