Escursione da Catania ad Acitrezza (CT).
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11 Novembre 2007
Catania (San Giovanni Li Cuti) – Acitrezza (CT)
Partenza ore 9.00 – Rientro ore 14.00
Km 14,5 A/R Miglia nautiche 7,83
Diario di Andrea B.

È da tanto tempo che non esco in kayak, dunque la bella giornata di domenica, non mi fa esitare affatto e mi unisco volentieri al gruppo per una breve passeggiata “cittadina” in kayak. Perché “cittadina”? Perché invece di fare a piedi il lungomare di Catania, pascolando come pecore e brucando i gas di scarico delle macchine, il kayak ti permette di fare la stessa cosa, ma in maniera più salutare e sicuramente più proficua.
L’appuntamento è presso il porticciolo di San Giovanni Li Cuti alle 9.00, orario su misura per Mirella. Il Gruppo che dirigerà alla volta di Acitrezza è davvero gremito, si possono contare addirittura una dozzina di kayak.
Partiti, si tiene una velocità di crociera abbastanza tranquilla, il vento si può dire assente e il mare presenta solo qualche piccola onda come strascico del mare grosso che vi è stato nei giorni precedenti.
Francesco si presenta armato di traina e, invano, ci allontaniamo a largo alla ricerca di pesce (con la “flotta” c’è sempre Giuseppe e Rino). Giunti a destinazione ci si rifocilla al bar, dove però forse si perde un po’ troppo tempo. Riprendiamo il mare per il ritorno, ma il gruppo, non capisco perché, non è stato affatto compatto. Chi è partito all’impazzata, chi è stato sotto costa, chi a largo e, a peggiorare la disomogeneità delle imbarcazioni è stato anche un forte vento contrario che si è alzato all’improvviso. Abbiamo preso un sacco di acqua e a dir la verità un po’mi sono stancato, ma “sbattere” sulle onde mi diverte molto!
Un piccolo appunto… è vero, qualcuno ha rallentato parecchio, qualcuno si è fermato prima, non abbiamo tutti ovviamente la stessa resistenza, ma altro è (soprattutto per i più “deboli”) vedersi in gruppo e pagaiare in compagnia, altro è vedere il gruppo allontanarsi, diventare un puntino e poi scomparire. Comunque siamo stati tutti al sicuro, col Maestro Giuseppe che ha chiuso il Gruppo, il Maestro Rino ha vigilato sui più rapidi e la Guida Marina Francesco, che non ha ancora avuto il dono dell’ubiquità, che ha fatto avanti e indietro lungo la costa tenendo tutto e tutti sott’occhio.