Escursione da Punta Secca a Sampieri (RG).
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4 Marzo 2007
Diario di Andrea B.
Partenza ore 10.40 - Arrivo ore 15.30
Percorrenza: Km 26,0 - Miglia nautiche 14,04
Incontrato Francesco di buon ora nella piazzetta di Sampieri (RG), ci rechiamo
a Donnalucata (RG) per unirci al resto del gruppo… costituito solo da Vincenzo;
dopodichè si decide di proseguire fino a Punta Secca (RG), luogo di partenza della nostra escursione.
È una giornata primaverile e sulla spiaggia c'è parecchia "confusione",
poiché scorrazzano due cowboy a monta western, altri due sfruttano lo stesso spazio
per attaccare i cavalli al trotto ed infine un bambino su di un quad formato "puffo" fa avanti e indietro.
Caricati i kayak dell'attrezzatura necessaria (pranzo, merenda e cambio vestiti)
alle 10.40 prendiamo il mare alla volta di Sampieri. Le condizioni sono perfette per
montare la vela e farci aiutare notevolmente dai 15 nodi di vento di poppa,
ma nessuno ha pensato a portarle!
Navigare con questo mare è bellissimo! Le correzioni che devo apportare al
Viking HV sono sicuramente più frequenti di quelle di Francesco e Vincenzo a bordo dell'Aretusa,
kayak più lungo e dunque meno influenzabile dal vento, ma riesco comunque a tenere il passo e divertirmi.
La tratta è abbastanza lunga, e alle 12.30, in una spiaggia riparata da una barriera artificiale di scogli,
sbarchiamo per rifocillarci… Francesco ha portato le "scacce" (tavola calda sciclitana)
e infine si conclude con l'immancabile caffè di Vincenzo.
Alle 13.00 ripartiamo, il vento è più sostenuto e al giardinetto, il kayak tende
ad orzare e le onde contribuiscono a dare questo effetto, per cui il mantenimento
della rotta si complica parecchio, ma essendo sintonizzato su "Radio Kayak"
(cioè Francesco che parla ininterrottamente per 30, 40 minuti, dando consigli e impartendo ordini)
supero le prime difficoltà e inizio a giocare con le onde, le quali, se prese bene,
fanno letteralmente planare il kayak.
Giunti a Sampieri intorno alle 15.30, un po' stanco e con mezza faccia bruciata dal sole,
facciamo fuori tea, brioche, sandwich al burro e marmellata in tempo da record e, una
volta ricaricati e asciugati, iniziamo le procedure di trasporto kayak e recupero veicoli…
Mi sono divertito veramente tanto, ho fatto nuove esperienze con il vento,
che a mio avviso DEVONO esser fatte… spesso si cerca di evitarlo, di scartare
le giornate ventose ecc…, ma il vento è un fattore atmosferico che c'è,
che deve essere messo in conto (se non veramente proibitivo) e che un buon kayaker deve conoscere.
È l'uscita in kayak più lunga che fin ora abbia fatto,
e la sensazione che più mi gratifica è l'aver "raggiunto" una meta prefissata
come definitiva, cioè partire da un posto per sbarcare in un altro… il non
ripercorrere la costa in senso opposto mi da una maggiore sensazione di come il
kayak si possa usare per spostarsi, per… (molto in piccolo) "viaggiare".
Punta Secca, il paese con la casa di Montalbano...
La foce dell'Irminio, riserva naturale.
La costa di Cava D'Aliga.
Punta Corvo e Coste di Carro.
L'arrivo a Sampieri.